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Archive | agosto, 2011

HP abbandona il mercato dei computer e stacca la spina a WebOS

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HP abbandona il mercato dei computer e stacca la spina a WebOS

Posted on 21 agosto 2011 by Fabio Zannettino

 

Tempi duri per le aziende del panorama IT.

Questa volta a gettare la spugna è HP, una delle aziende che hanno contribuito attivamente allo sviluppo tecnologico fin dagli albori dell’era informatica e paradossalmente ancora tra i leader del settore.

Logo HP

L’annuncio è arrivato tramite il classico comunicato stampa riguardante i risultati trimestrali diramato il 18 Agosto.

Gli effetti immediati di questo annuncio riguardano il termine dello sviluppo e della vendita del tablet TouchPad e degli smarphone basati su WebOS, dopo che lo stesso sistema operativo era stato acquistato da Palm nell’Aprile 2010 per 1,2 miliardi di dollari.

Nel comunicato stampa tuttavia si indica la volontà di continuare ad esplorare soluzioni per ottimizzare il valore di WebOS.

Molto probabilmente questo sistema operativo verrà concesso in licenza a terzi e integrato in molti apparecchi di elettronica di consumo e negli elettrodomestici. La domotica rappresenta infatti un settore in rapida espansione e con notevoli margini di crescita.

 

Logo WebOS

 

Ma l’aspetto più importante dell’annuncio riguarda la volontà di HP di ritirarsi dal mercato dei computers e di voler eseguire uno spin-off del gruppo Personal Systems Group dedicato alle attività di questo settore in un arco di tempo di 12-18 mesi.

Con lo spin-off l’ipotesi più plausibile è quella che verrà creata un’azienda separata da HP che avrà una gestione economica e un brand indipendenti.

Al riguardo è stato diramato un secondo comunicato stampa in cui vengono illustrate le cause che hanno portato a questa decisione e le possibili strategie future.

HP d’ora in avanti vuole concentrarsi su settori di mercato business ed enterprise in grado di garantire introiti maggiori, con particolare riferimento ai servizi di cloud computing.

E proprio in questa ottica deve essere visto l’annuncio dell’acquisizione di Autonomy Corporation, sviluppatore software attivo nel mercato enterprise, per una cifra di 10,3 miliardi di dollari.

Sarà interessante vedere nei prossimi mesi come reagirà il mercato a questo annuncio e quali saranno le strategie che sceglieranno di adottare gli altri protagonisti di questo settore che sembra essere giunto ad un vero punto di svolta.

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Google acquisisce Motorola per 12,5 miliardi di dollari

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Google acquisisce Motorola per 12,5 miliardi di dollari

Posted on 16 agosto 2011 by Fabio Zannettino

Questo periodo di vacanze estive sembrava che dovesse ormai arrivare fino agli inizi di Settembre in modo abbastanza tranquillo.

Invece ci ha pensato Google a scombussolare il mercato della telefonia mobile con un annuncio dalla forza paragonabile a quella di uno tsunami per quanto riguarda gli effetti immediati e futuri sugli assetti del mercato.

Logo Motorola Google

L’annuncio di Google riguarda l’acquisizione della divisione mobile di Motorola per 12,5 miliardi di dollari, pari a 40 dollari per azione.

Come è facile immaginare questa operazione porterà Gooogle ad essere un vero e proprio produttore di dispositivi mobili basati su Android, nonchè diretto concorrente degli attuali partner che adottano Android.

Dietro questa acquisizione c’è con buona probabilità la volontà di Google di accaparrarsi gli oltre 17.000 brevetti depositati da Motorola e di cucire Android su una piattaforma hardware ad hoc al fine di ottimizzarne il funzionamento. Un po’ come fa Apple con l’iPhone.

Se fino ad ora la maggior parte dei brand della telefonia avevano avuto un trattamento paritario per quanto riguarda il supporto ad Android, d’ora in avanti non è da escludere che Google spingerà maggiormente per posizionare sul mercato il maggior numero di dispositivi di produzione propria.

Il mercato a questo punto vede quattro principali competitor che sono in grado di produrre sia l’hardware che il software per i propri smartphone e tablet.

Si tratta di Microsoft che ha stretto un patto di ferro con Nokia a suon di bigliettoni per monopolizzare il settore smartphone del colosso finlandese con i dispositivi Windows Phone, di Apple con l’iPhone, di Google con i dispositivi Android prodotti dalla ormai ex divisione mobile di Motorola e di RIM con i suoi BlackBerry.

In mezzo a questi giganti ce ne sono altri tra cui alcuni altrettanto grandi, quali Samsung e HTC, che sono nella situazione di poter produrre liberamente dispositivi basati sugli OS sviluppati da Microsoft e Google, ma l’interesse diretto di Google di vendere i terminali prodotti in casa propria potrebbe spingere questi altri competitor a puntare maggiormente su Windows Phone, che forse rappresenta ad oggi il sistema con le maggiori aspettative di crescita in termini di quote di mercato.

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Controllare le reflex Canon con i dispositivi Android

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Controllare le reflex Canon con i dispositivi Android

Posted on 09 agosto 2011 by Fabio Zannettino

Da qualche giorno è disponibile nell’Android Market un’applicazione chiamata DSLR Controller creata dallo sviluppatore Chainfire che permette di controllare tramite i dispositivi Android tutte le principali funzioni delle fotocamere Canon EOS.

 

Logo Android

 

Attualmente l’applicazione è ancora in fase beta e leggendo i requisiti presenti sulla pagina dell’Android Market possiamo notare che la compatibilità al momento è garantita solo per pochi terminali.

I requisiti dell’applicazione sono i seguenti:

Requirements
————

– Android device with USB host support
– Canon EOS DSLR
– Correct USB host / OTG / On-The-Go cable for your device, if your device does not have a “full size” USB connector on it

Most Honeycomb TABLETS should be compatible. At the moment the only PHONE that is compatible is the Samsung Galaxy S2, with the 2.3.4 KG series firmware or newer.

DSLR controller has been tested with the following hardware:

– Samsung Galaxy S2, (KG1/2.3.4 firmware or newer), requires USB Host cable, eBay: “i9100 usb host”
– Motorola Xoom, requires USB Host cable, eBay: “xoom usb host”
– Acer Iconia A500, no special cable required
– Asus Transformer, no special cable required, connect to dock
– Toshiba Thrive, no special cable required

– Canon EOS
— 600D
— 550D
— 60D
— 50D
— 7D
— 5D mk II
— 1D mk IV

 

Notiamo quindi che lo sviluppatore assicura per gli smartphone la piena compatibilità solo con il Samsung  Galaxy S II con firmware 2.3.4 KG o successivi e in ogni caso il dispositivo deve avere il supporto alla funzionalità USB host.

Se lo smartphone non ha una porta USB full-size (come quelle presenti sui pc), e normalmente non ce l’ha nessun telefono, è inoltre necessario l’acquisto di un particolare adattatore USB chiamato USB On-The-Go.

Nei requisiti riportati in precedenza è inoltre indicato il tipo di cavo da acquistare per il Samsung Galaxy S II e per alcuni modelli di tablet con cui è garantita la compatibilità.

Con i tablet equipaggiati con Android Honeycomb infatti dovrebbe esserci una maggiore compatibilità con tutti i modelli.

Per quanto riguarda le fotocamere il supporto al momento è esteso ai seguenti modelli Canon EOS:

  • 600D
  • 550D
  • 60D
  • 50D
  • 7D
  • 5D Mark II
  • 1D Mark IV

Questi sono un paio di screenshot dell’applicazione:

DSLR Controller

DSLR Controller

Le funzioni messe a disposizione dall’applicazione sono in gran parte quelle presenti direttamente sulla macchina e sono le seguenti:

Features
——–

Features include but are not limited to:

– Live View
– Auto Focus (tap Live View)
– Manual focus adjustments in Auto Focus mode
– Histogram
– Zoom control
– Grid display
– Bulb capture
– Continuous capture
– Extensive modification of settings
— Shutter speed
— Aperture
— Exposure Compensation and Bracket
— Flash Compensation
— ISO speed
— Auto-Focus Mode
— Focus and Zoom area (tap-and-hold Live View)
— Picture Style
— Drive Mode
— White Balance
— Color Temperature
— Auto-Lighting Optimizer
— Metering Mode

Di seguito un video che mostra l’utilizzo dell’applicazione:

 

Il live view è supportato ad un frame rate di 15fps, più che sufficiente per scattare foto.

Al momento non c’è il supporto per il controllo della sezione video, ma ne è prevista l’implementazione in successive versioni, insieme al supporto di funzioni dedicate alla realizzazioni dei timelapse.

Il costo dell’applicazione è di 5,99€, un prezzo onesto per le funzioni che mette a disposizione.

Chi volesse comunicare direttamente con lo sviluppatore può farlo in questa discussione ufficiale sul forum xda developers.

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RED Epic con attacco Canon EOS? Si, con un accessorio ufficiale!

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RED Epic con attacco Canon EOS? Si, con un accessorio ufficiale!

Posted on 05 agosto 2011 by Fabio Zannettino

RED, marchio ben conosciuto da chi lavora nel cinema, produce alcune delle più avanzate cineprese presenti sul mercato.

Il modello di cui parliamo in questo articolo è la RED Epic, ammiraglia della line-up di RED, sulla quale fra non molto potranno essere montate tutte le ottiche Canon con attacco EF tramite un adattatore fabbricato interamente in titanio e dal costo di 2000$.

Logo RED

Tanto per capire di cosa stiamo parlando queste sono le caratteristiche tecniche della RED Epic:

SENSOR 14 MEGAPIXEL MYSTERIUM-X™
PIXEL ARRAY 5120 (h) x 2700 (v)
S/N RATIO 66db
DYNAMIC RANGE 13.5 stops, up to 18 stops with HDRx™
MAX IMAGE AREA 5120 (h) x 2700 (v)
LENS COVERAGE 27.7mm (h) x 14.6mm (v) x 31.4 mm (d)
DEPTH OF FIELD Equivalent to S35mm (Motion) / APS-H (Still) lenses
Equivalent to 16mm
(Motion) lens in 2K RAW
ACQUISITION FORMATS 5K RAW (Full Frame, 2:1, 2.4:1 and Anamorphic 2:1)
4.5K RAW (2.4:1)
4K
RAW (16:9, HD, 2:1 and Anamorphic 2:1)
3K RAW (16:9, 2:1 and Anamorphic
2:1)
2K RAW (16:9, 2:1 and Anamorphic 2:1)
1080p RGB (16:9)
720p RGB
(16:9)
PROJECT FRAME RATES 23.98, 24, 25, 29.97, 47.96, 48, 50, 59.94 fps, all resolutions
DELIVERY FORMATS* 4K : DPX, TIFF, OpenEXR (RED RAY via optional encoder)
2K : DPX, TIFF,
OpenEXR (RED RAY via optional encoder)
1080p RGB or 4:2:2, 720p 4:2:2 :
Quicktime, JPEG
Avid AAF, MXF. 1080p 4.2.0, 720p 4:2:0 : H.264,
.MP4
PROGRAM OUTPUT HD-SDI Clean Feed
2K RGB, 1080p RGB or 4:2:2, 720p 4:2:2
SMPTE
Timecode, HANC Metadata, 24-bit 48Khz Audio
MONITOR OUTPUT HD-SDI and HDMI with Frame Guides and Look Around
2K RGB, 1080p RGB or
4:2:2, 720p RGB or 4:2:2
SMPTE Timecode, HANC Metadata, 24-bit 48Khz
Audio
DIGITAL MEDIA REDMAG (SSD) Module : (64, 128, 256GB Media)
REDCODE™ 12 and 16-bit RAW : Compression choices of 18:1 to 3:1
1-120 fps 5K,
4.5K
1-150 fps 4K
1-200 fps 3K
1-300 fps 2K
AUDIO 2 channel, uncompressed, 24 bit, 48KHz.
Optional 4 channel, and AES / EBU
digital audio.
MONITORING OPTIONS RED LCD 5″ Touchscreen Display
BOMB EVF™ High Definition
Viewfinder
REMOTE CONTROL Wireless, Ethernet, RS232, GPI Trigger
WEIGHT 5lbs. Body only
CONSTRUCTION Aluminum Alloy
TEMPERATURE RANGES Operating Range: 0˚C to +40˚C (32˚F to 104˚F)
Storage Range: -20˚C to
+50˚C (-4˚F to 122˚F)
* FROM REDCINE-X

 

Il prezzo di tutta questa tecnologia ovviamente non è alla portata di tutti. Si parla infatti di 39,500$ a cui vanno aggiunti i costi delle ottiche e degli innumerevoli accessori.

Il video maker e fotografo Vincent Laforet è riuscito a provare in anteprima la novità proposta dalla RED e tanto per non farsi mancare nulla ha abbinato alla Epic un Canon EF 600mm f/4 L IS USM moltiplicato con un teleconverter 2x sempre di Canon.

Un kit che se qualcuno fosse interessato all’acquisto costerebbe 58,000$.

La lunghezza focale equivalente sul formato 35mm, considerando anche il fattore di moltiplicazione del sensore della Epic è di circa 3400mm.

Il video seguente mostra alcune sequenze girate con tutto questo ben di Dio. Ovviamente il video è stato compresso e scalato per essere fruibile via internet.

One Degree from Vincent Laforet on Vimeo.

Questi invece sono alcuni scatti di backstage:

RED Epic

Una descrizione su come è stato girato il video potete trovarla (in inglese) sul blog di Vincent Laforet a questo indirizzo: Link

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SkypeIn a rischio! Corsa contro il tempo!

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SkypeIn a rischio! Corsa contro il tempo!

Posted on 05 agosto 2011 by Fabio Zannettino

Skype, leader mondiale nell comunicazione VoIP, rischia di subire un duro colpo.

Secondo il Ministero dello Sviluppo Economico la società di telecomunicazioni non rispetta la normativa Agcom approvata nel 2006, secondo cui un cittadino/azienda può attivare un numero di telefono sono nella zona di residenza.

Se entro il 28 Agosto Skype non si metterà in regola verranno disattivate tutte le numerazioni SkypeIn.

Logo Skype

Questo è esattamente l’opposto di quanto avviene con il servizio SkypeIn di Skype. Ad oggi infatti i comuni cittadini e le aziende possono attivare una numerazione telefonica che però viene assegnata senza fare alcun controllo sui prefissi e le zone di residenza.

A questo si aggiunge il fatto che il numero SkypeIn continua ad essere valido anche se l’utente si trova fuori dai confini nazionali.

Skype attualmente riceve le numerazioni da assegnare agli utenti dalla società Eutelia, la quale nei giorni scorsi a causa della situazione di amministrazione controllata per via di problemi di insolvenza, era stata indicata come la causa del problema.

Nella giornata di mercoledi però la stessa Eutelia ha diramto un comunicato stampa (che potete vedere per intero qui: Link) con il quale respinge tutte le accuse e chiarisce la situazione secondo il suo punto di vista.

Si legge nel comunicato:

Eutelia S.p.A. in a.s. (ai sensi D.lgs 270/99) smentisce fermamente le notizie apparse in questi giorni a mezzo web originate dalla comunicazione inviata da Skype ai propri clienti sulla possibile sospensione, a partire dal 28 agosto 2011, dei servizi erogati a quest’ultimi attraverso l’utilizzo di numerazioni geografiche di Eutelia.

e ancora:

b) la sospensione dei servizi erogati da Skype ai propri utenti finali è esclusivamente riconducibile ad un recente provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico (prot. 59624 del 14 luglio 2011) che ha imposto ad Eutelia la disattivazione delle numerazioni geografiche di cui essa è titolare ed attraverso le quali Skype ha fino ad oggi potuto erogare i servizi agli utenti, non essendosi Skype conformata alla normativa italiana ed alle indicazioni al riguardo da tempo prescritte dal competente Ministero;

c) il provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico giunge all’esito di una serie di segnalazioni precedentemente inviate a Skype, sia dal Ministero che da Eutelia, con le quali infine il Ministero aveva intimato a Skype di conformarsi alla normativa italiana di settore avendo riscontrato delle anomalie relative al servizio in questione; nello spirito di collaborazione di Eutelia e nella volontà di coadiuvare il cliente Skype, Eutelia aveva immediatamente manifestato la propria disponibilità, tuttora attuale, a far sottoscrivere alla stessa un nuovo contratto che recepisse le indicazioni del Ministero: la proposta è ad oggi rimasta tuttavia disattesa da Skype.

d) ove permanesse questa situazione di stallo, come detto in alcun modo imputabile a Eutelia, ed in caso di sospensione dei servizi Skype, Eutelia farà quanto possibile per ridurre al minimo gli eventuali disservizi per l’utenza.

Quindi secondo Eutelia, Skype ha avuto 5 anni di tempo per adeguarsi alla normativa italiana e adesso che ha ricevuto un ultimatum dal Ministero dello Sviluppo Economico sta cercando di correre ai ripari.

Ogni giorno migliaia di cittadini e aziende si affidano ai servizi di Skype e sicuramente in caso di disattivazione delle numerazioni SkypeIn chiederanno un risarcimento degli eventuali danni economici.

La situazione è sicuramente complicata e Skype è alla ricerca un nuovo partner per l’approvvigionamento delle numerazioni SkypeIn ed è in trattativa con il Ministero per trovare una soluzione.

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Canon EF 8-15mm f/4 L Fisheye USM disponibile al preordine

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Canon EF 8-15mm f/4 L Fisheye USM disponibile al preordine

Posted on 02 agosto 2011 by Fabio Zannettino

Annunciato la prima volta il 26 Agosto 2010, la sua uscita è stata più volte rimandata. L’ultimo rinvio è avvenuto in occasione dello tsunami avvenuto in Giappone l’11 Marzo scorso che ha compromesso il time to market per i prodotti di tutte le aziende aventi le fabbriche nella zona interessata dal sisma.

Canon EF 8-15mm f/4 L Fisheye USM

Oggi la situazione può dirsi regolarizzata e il Canon EF 8-15mm f/4 L Fisheye USM viene dato come disponibile a breve presso molti shop online (Link).

Il prezzo medio di vendita attualmente si assesta sui 1400€, una cifra alta in assoluto, ma in parte giustificata dalle caratteristiche esclusive dell’ottica.

Resta comunque il fatto che si tratta di un prodotto di nicchia il cui ambito di utilizzo è ben più limitato rispetto a quello degli obiettivi zoom classici.

Ma quali sono le caratteristiche di quest’ottica?

Siamo di fronte ad un obiettivo dallo schema ottico per certi versi innovativo.

Montando l’obiettivo su corpi macchina con sensore Full Frame quali la Canon EOS 5D Mark II o la Canon EOS 1Ds Mark III si produrranno immagini Fisheye circolari con angolo di campo di 180° alla lunghezza focale di 8mm. Zoommando fino a 15mm si otterrà invece una immagine Fisheye Full Frame con angolo di campo di 175º 30′.

Montandolo invece su corpi macchina con sensore APS-H come la Canon EOS 1D Mark IV o con sensori APS-C come le EOS delle serie xxxxD, xxxD, xxD e la 7D si produrranno immagini Fisheye Full Frame. Sull’ottica sono indicate le lunghezze focali minime utilizzabili sui sensori a formato ridotto per evitare la vignettatura.

Queste sono le specifiche tecniche dell’obiettivo disponibili sul sito Canon:

 

Specifiche Tecniche
Angolo di campo (orizzontale, verticale, diagonale) 180º – 142º,
180º – 91º 46′ ,
180º – 175º 30′
Struttura obiettivo (elementi/gruppi) 14/11
Numero di lamelle del diaframma 7
Apertura minima 22
Distanza minima di messa a fuoco (m) 0,15 m
Ingrandimento massimo (x) 0,34 (a 15 mm)
Informazioni sulla distanza Fornite
Stabilizzatore d’immagine
Attuatore AF USM ad anello¹
Resistenza polvere/umidità Sì¹
Diametro del filtro (mm) Portafiltro
Max. diametro x lunghezza (mm) 78,5 x 83
Peso (g) 540
Ingrandimento – Prolunga EF12 II
Ingrandimento – Prolunga EF25 II
Paraluce obiettivo EW-77 (solo da 15 mm)
Custodia morbida LP1219
Supporto filtro in gelatina III (custodia III*)
Supporto filtro in gelatina IV (custodia IV*)
Extenders NC

 

Come la maggior parte delle ottiche della serie L troviamo caratteristiche quali la tropicalizzazione (resistenza a polvere e umidità) e il motore ultrasonico ad anello che consente una messa a fuoco automatica veloce e silenziosa e una messa a fuoco manuale anche con autofocus inserito.

L’apertura massima del diaframma è f/4 a tutte le lunghezze focali e permette quindi di lavorare con tranquillità senza dover variare l’esposizione se si usa lo zoom.

Manca invece lo stabilizzatore ottico in quanto con queste lunghezze focali non se ne sente la necessità.

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